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TEATRO. 08 OTTOBRE h21.15

|| IL BUIO NON È TENERO ||

 

Abbiamo un’età in cui non si può più essere solo figli e per la prima volta vediamo fallimenti e debolezze dei nostri genitori come fossero dei moniti. In una società in cui la felicità dipende solo dal binomio successo-fallimento e in cui l'ultima parola sembrano averla la precarietà e l'isolamento, ci chiediamo se il nostro futuro sia proprio quest'incertezza che sentiamo. Questo buio che fa paura. Diventare adulti significa abituarsi al buio?

 

Compagnia il turno di notte

Scritto Diretto e Interpreti Silvia Pallotti Tommaso Russi

 

|| MEMME BEVILATTE SALVATA DA TERESA ||

 

Una storia da raccontare, che deve essere raccontata perché parla del coraggio di persone semplici, di persone giuste. Teresa Giovannucci e Pietro Antonini sono stati “giusti tra le nazioni”, per aver salvato la famiglia Vivanti- Dell’Ariccia dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti, nel 1943. A raccontare i fatti, due componenti delle famiglie salvate, in una ripetizione incessante della storia così che si possa portare la memoria a più persone possibili. Una ripetizione che avviene ogni volta che c’è qualcuno ad ascoltare. 

 

Compagnia Entròpia teatro

Scritto e diretto Andrea Baldoffei

Interpreti Andrea Baldoffei, Alessandro Giannone

 

|| 1984 ||

Orwell. 1984 rappresenta la nostra società, da sempre. Le lotte politiche per il potere, il controllo mediatico sulle popolazioni, l'oppressione e la limitazione della libertà dell'individuo. Winston Smith è un impiegato del Partito e lavora presso gli uffici del Ministero della Verità, incaricato di "correggere" i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, modificandoli in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal Partito. Mal sopporta i condizionamenti del regime e non riesce ad adeguare la propria mente al bispensiero, tanto che comincia a scrivere su di un diario i propri sentimenti di malcontento nei confronti del regime.

 

Compagnia Thiaso Teatro

Diretto Tommaso De Portu

Aiuto Regia Giovanna Malaponti

Interpreti  Gabriele Raho, Emanuele Imperoli, Matteo Bergamo, Cristiano Arsì, Teresa Canciello

DANZA. 09 OTTOBRE h21.15

|| FADING ||

Un ictus silente si verifica in una zona del cervello che non controlla organi vitali. Talvolta, chi ne viene colpito non avverte alcun sintomo. Questo è quello che la scienza ci insegna, o meglio, quello che quel corpo che scioccamente crediamo di controllare, vuole noi sappiamo di sè. Ma immaginiamo per un attimo di poter veder oltre, immaginiamo di filmare quel momento in cui il lato conscio si assopisce, quell'istante in cui il nostro animo si stacca da quell'àncora che noi chiamiamo vita. Forse, e dico forse, riusciremo a vedere oltre i nostri limiti.

 

Coreografia Giuseppe Giuffrida

Interprete Mario Soletti

 

|| AFTER ALL ||

“After All” è un cerchio che non riesce a chiudersi, lo specchio di una relazione che si evolve, ma in fondo rimane se stessa e torna alla ricerca delle proprie origini. Quando il rapporto si incrina e il contatto viene meno, quando la mancanza prevale, resta l’essenza del rapporto. Il pezzo nasce da una ricerca sul concetto del “dopotutto”, si concentra su quei momenti che lasciano un segno. Come orme sulla sabbia, in scena si susseguono gli istanti di un passato ancora fresco pronti a riportare alla memoria le immagini del legame tra i due interpreti.

 

Coreografia Giovanni Careccia

Drammaturgia Christian Consalvo

Interpreti Arianna Cunsolo, Giovanni Careccia

 

|| O ||

O racconta una storia d’amore, come tutte, come nessuna. Due uomini si scontrano, si uniscono, si allontanano, si riavvicinano, sviluppano una relazione che cresce attraverso gioco, erotismo, aggressività. Un incontro che attraversa gli strappi, le negazioni, gli scompensi, gli apici di ogni relazione umana e che si chiude in un vortice di intimità ridefinendo gli spazi dei due corpi. La pièce vive su un “campo di calcio”, tipico luogo dove l’omosessualità è negata

 

Compagnia Lost Movement

Coreografia Nicolò Abbattista 

Drammaturgia Christian Consalvo 

Interpreti Michele Scappa e Andreas Alexandrou

 

|| GIANNINO & GRETA ||

Ispirata alla fiaba dei fratelli Grimm "Hansel e Gretel", la pièce esordisce con uno scenario quasi hitchcockiano in cui domina la paura e dove i suoni della notte fanno da sottofondo naturale. Giannino e Greta sono due fratelli adolescenti, smarriti in una dimensione ignota della loro coscienza, nella quale si trovano costretti ad affrontare le proprie insicurezze e la loro stessa ombra. Un viaggio nell'ignoto che favorirà la loro crescita in una fase della vita dove è necessario e obbligatorio un'inesauribile dialogo con la matrice inconscia della coscienza, che per paura però si trasforma nella voce oscura del "boogeyman". 

Compagnia VIDAVE’ Crafts

Coreografia VIDAVE’ Crafts

Interpreti Noemi Dalla Vecchia, Matteo Vignali

TEATRODANZA. 10 OTTOBRE h18.30

|| KýMA ||

La ricerca all’interno del lavoro è incentrata sul senso dell’attesa in Penelope. Attendere non è aspettare lo scorrere del tempo, in maniera passiva. Attendere è una tensione, è andare verso qualcosa o qualcuno. Ma l’attesa è anche cambiamento, in una continua ricerca della propria identità. A volte è necessario fermarsi. Tutto è in continuo mutamento, in continuo divenire.  Una sacca contenente acqua che cade, goccia dopo goccia, segna lo scorrere del tempo. È un percorso che parte dall’addio, l’inizio dell’attesa.

Coreografia Sara Fraschini

Interprete Federica Mocchetti 

|| OFF CELLS – Thema ||

Off-Cells è un progetto crossmediale a lungo termine, il cui focus è l’interazione dei corpi con il suono e la luce all’interno di un live set interattivo. Un percorso sensoriale performativo, metafora della percorrenza dell’inconscio e della profondità della nostra natura interiore. Off-cells accoglie le opposizioni di buio-luce, del visibile e del non-visibile. Micro-universi emotivi e architetture d’ombra, abitate dal corpo che è un medium sensibile e vibrante, posto in un ambiente che comprende tutti i sensi in un unico sistema complesso, una polifonia sensoriale.

 

Compagnia Artgarage

Coreografia Sara Lupoli

Interpreti  Maria Anzivino, Ginevra Cecere

 

|| PANDEMONIUM ||

Pandemonium dal greco ("pan" tutto e "daimonion" demonio)  è il luogo in cui tutte le nature del nostro carattere hanno voce per esprimersi. Il panico, la confusione, l'incertezza, la paura e "tutti i demoni" come in un vaso di Pandora sono stati liberati nell'isolamento che ci ha colti a causa della Pandemia. Ecco presentarsi dunque nuove ed antiche pestilenze.     

 

Compagnia Akire Company

Regia Erika D’Alò

Interpreti Federica Paglia, Martina Pulvirenti, Arianna Serra, Serena Soave